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Corrispondenza di guerra

on 5 ottobre 2016 in Guerra

Oggi si festeggia la liberazione di Barga (la ricorrenza cade il 9 ottobre).

Questo toccante articolo, ripreso  da un giornale americano, del quale ringrazio la Signora Margaret Toschi Luppino, ci riporta al tempo della guerra, quando Barga si trovava sul fronte della Linea Gotica.

Former maine officer locates family of Fort Kent man in Italy

Albert E. Bouthot of Newark, formerly of Fort Kent, now stationed at Leghorn, Italy, recently wrote his sister Victoria, describing his visit to the home of mrs. Esther Toschi and mrs. Ida Daprato at Barga, Italy.

Mrs Toschi and Mrs Daprato are the mother and sister of Pete Toschi of Fort Kent, and the news that his mother was still living came as a wonderful surprise to him as he was notified some time ago that his mother was dead.

Mr. Toschi wife, Phoebe is a cousin of lieut. Bouthot and his sister.

Lieut. Bouthot described the meeting which took place shortly before V-E day as follows:

I finally located  Pete Toschi’s sister , Ida Daprato at Barga Italy, and what a surprise I got when I found his mother Esther Toschi, still living , after you told me, when I first came to Italy, that Pete had received news she had died a couple of years before.

According to their story they had it a little rough under the Nazis as far as food was concerned, but they both seem  to be very well.

They have a woman friend living whit them.

Food is still scarce for them as they have very little meat [..]

Pound of American chocolates packed in vacuum tins and sold at our PX here, they were very pleased.

Since the section in which they live was liberated only recently, it was quite impossible for me to locate them before this.

Early this morning, we were pulled out of bed and taken out on an unexpected alert which lasted for a few hours.

Being up early and finding out, after the alert was over, that I didn’t have to go to work today, I started out in my search for them.

I knew where they were but didn’t know whether it was still in Nazi hands or not until recently.

When I go to the town I stopped the first person I came to, then a few more gathered around and between them and the little Italian I know managed to find someone who knew them.

One on a bicycle took me directly to the house, I gave him a pack of cigarettes for his trouble.

The lady who lives with them speaks a little French and when they found out who I was, you would have thought I was their own son returning home, after many years.

They all cried and Pete’s mother took me in her arms and kissed me on  the check, and then cried.

She is 93 years old, they wanted to know all about him, his sister in Philadelphia and the children.

I spent most of the afternoon whit  them.

They gave me glass after glass of wine and insisted I have something to eat. [….]

 

Questo il senso dell’articolo

Individuata la  famiglia di un uomo di Fort Kent in Italia

Albert E. Bouthot di Newark, originario di Fort Kent, ora di stanza a Livorno, Italia, ha scritto di recente alla sorella Victoria, descrivendo la sua visita alla casa della signora Esther Toschi e della signora Ida Daprato a Barga, Italia.
La signora  Toschi e la signora Daprato sono la madre e la sorella di Pete Toschi di Fort Kent, e la notizia che sua madre era ancora in vita è stata una sorpresa meravigliosa per lui a cui era stato notificato qualche tempo fa che sua madre era morta.
La  moglie del signor Toschi, Phoebe è una cugina del tenente Bouthot e di sua sorella.
Il Tenente Bouthot ha descritto l’incontro che ha avuto luogo come segue:
Ho finalmente trovato la sorella di Pete Toschi, Ida Daprato a Barga Italia, e che sorpresa ho avuto quando ho trovato sua madre Esther Toschi, che vive ancora, dopo che mi avevano detto, quando sono venuto in Italia, che Pete aveva ricevuto notizia che era morta da un paio di anni.
Secondo la loro storia hanno avuto un periodo difficile sotto il nazismo quanto  il cibo era razionato, ma entrambe sembrano stare molto bene.
Hanno un amica che vive con loro.
Il cibo è ancora scarso e hanno pochissima carne [..]
Qui, sono rimasti molto soddisfatti delle scatole di cioccolata americana confezionata in barattoli sottovuoto e venduta presso il nostro centro.
Dal momento che la zona in cui vivono è stata liberata solo di recente, era impossibile per me individuarle prima.
Questa mattina presto, siamo stati tirati giù dal letto  da un allarme  inatteso che è durato per alcune ore.
Essendomi alzato presto, dopo che l’allarme era finito, poiché  oggi non dovevo svolgere degli incarichi, ho iniziato la mia ricerca di loro.
Sapevo dove erano, ma non so se erano ancora in mani naziste o meno.
Quando sono andato  in città ho fermato la prima persona che è passata, poi ho raccolto un po’ di informazioni grazie a quel poco di italiano che conosco e  sono  riuscito a trovare qualcuno che le conosceva.
Uno su una bicicletta mi ha portato direttamente a casa, gli ho dato un pacchetto di sigarette per il disturbo.
La signora che vive con loro parla un po ‘di francese e quando hanno scoperto chi ero, mi hanno accolto come fossi il loro figlio  ritornato a casa, dopo molti anni.
Tutti gridavano e la madre di Pete mi ha preso tra le sue braccia e mi ha  baciato sulla fronte, e poi piangeva.
Ha 93 anni, volevano sapere tutto su di lui, sua sorella che vive a Philadelphia e  dei bambini.
Ho trascorso la maggior parte del pomeriggio con loro.
Mi hanno dato diversi bicchieri di vino e hanno insistito perché mangiassi qualcosa. [….]

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