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Archive for the ‘Palazzi Storici’ Category


IL PALAZZO MICHELUCCINI

Questo palazzo, che aveva la sua ubicazione nella piazza di fronte al teatro dei Differenti, formava, agli inizi del XX° secolo, un restringimento della via XX Settembre, l’odierna via di Mezzo.

Ho citato gli inizi del XX° secolo, anche se, si ritiene che la sua storia  inizi prima del XIII° secolo, perché esso è riprodotto, se pur parzialmente, in due cartoline d’epoca.

Durante la IIa guerra mondiale, in un’incursione aerea americana su Barga, il palazzo, come molti altri del centro storico, venne sventrato dalle bombe, determinando una lenta agonia, terminata nel 1951 con la sua demolizione.

Questo, nonostante l’ispettore delle Belle Arti, nel 1896, lo incluse nell’elenco degli edifici monumentali di importanza locale.

Nella “Guida di Barga” di Pietro Groppi, del 1901, il palazzo ci veniva presentato in questa maniera:

Questo palazzo primeggia fra gli antichi edifici di questa insigne Terra di Barga, e si ritiene edificato prima del 1200.

Tuttora si vedono otto belle finestre di stile gotico, sei da ponente e due da mezzogiorno, mancandone quattro per essere stata nel 1759 demolita una parte della facciata di mezzogiorno acquistata dagli accademici del teatro per farvi la piazza.

Furono pure abbattuti due antichi terrazzi di legno e la gran tettoia che copriva questa casa per essere danneggiata dalle palle sparate su questa casa l’anno 1553 per essere ivi rinchiuso il Capitano Galletto, il gran banditore della libertà della patria contro la fazione medicea.

Tutt’ora nella facciata di mezzogiorno si vedono gli ammacchi della palle che dalla Torre o d’altro punto venivano sparate con cannoni o spingarde trovandosi detta casa scoperta dalle altre, specialmente dal palazzo Bertacchi che allora non esisteva.

Questi ammacchi nel 1896 nell’intonacare la facciata furono ricoperti.

Il proprietario Gustavo Micheluccini, diceva che questo palazzo in antico apparteneva alla Capitaneria di Barga, quindi alla Consolare Magistratura.



IMMAGINI DEL PALAZZO DA DUE DIVERSE ANGOLAZIONI

SULLA ESTREMA  SINISTRA DI QUESTA IMMAGINE SI  NOTA

IL TETTO DEL PALAZZO SVENTRATO DALLE BOMBE ALLEATE

ANNI 60′- I RESTI DELLE FONDAMENTA DEL PALAZZO

1923-BARGA, CHIESA DELLA S.S. ANNUNZIATA

FUNERALE DEL GENERALE MICHELUCCINI

PALAZZO SALVI

Risalendo  Via del Pretorio verso il Duomo, oltrepassato il Conservatorio, è possibile osservare un palazzo appartenuto ad una delle famiglie più importanti della cittadina, i Salvi,  famiglia di notai, avvocati, sacerdoti, politici e amanti della cultura.

I suoi componenti hanno sempre ricoperto importanti cariche istituzionali e associazionistiche Barghigiane, inoltre nel tempo i discendenti, avevano raccolto un gran numero di documenti, alcuni dei quali fanno parte di questa raccolta.

In questa casa, ha avuto i natali  Salvo Salvi, definito dal Pascoli “l’uomo giusto di Barga”.

Sulla facciata è esposta la lapide in sua memoria.

IL PALAZZO DI VIA DEL GIARDINO

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PAGE  PROPERTY FOR SALE ” THE GARDEN MANSION  “

Il palazzo di Via del Giardino, per oltre mezzo secolo, ha rappresentato

una delle molte ferite inferte dai bombardamenti della IIa guerra Mondiale

alla nostra città.

Con i suoi ruderi, rimaneva  a testimoniare la brutalità della guerra, ma

fortunatamente, a differenza del palazzo Micheluccini, grazie ad una

superba ristrutturazione, è tornato al suo antico splendore.

L’edificio è stato costruito nel XIX° secolo, nel quartiere del Giardino, un

quartiere in via di espansione, simbolo dell’ascesa di famiglie emergenti,

che si contrapponevano a quelle storiche occupanti i palazzi di maggior

prestigio del centro storico.

Rimaneggiato dal disastroso terremoto del settembre 1920,  passò di

proprietà ad una famiglia “Lombarda”, formata da maestranze in campo

edilizio, richiamata a Barga, come altre, per la ristrutturazione degli edifici

colpiti.

Questi imprenditori emiliani, i Manciantelli, decidendo di stabilire qui la

loro residenza, abbellirono il palazzo ricorrendo a particolari elementi

architettonici.

Con la terrazza panoramica, il ricercato giardino interno, il palazzo

assunse un ruolo di prestigio su quella nuova Barga che si andava sempre

più espandendo lungo il Piangrande.

Danneggiato in seguito ai  bombardamenti del 1944, fortunatamente non

ha seguito la sorte di molti altri edifici, non più recuperati ed in seguito

demoliti.

Le immagini,di seguito riprodotte, gentilmente concesse e tratte dal sito

www.kasaimmobiliaresrl.it  

la società che ne ha curato il recupero, evidenziano una ricerca dei

particolari, dalla struttura del giardino, alla terrazza panoramica, ai

materiali originali delle pavimentazioni, comune a molti palazzi storici

ormai perduti.

Noi, che ci definiamo amanti della storia, non ci possiamo che compiacere

dalla visione di queste immagini, vedendo finalmente recuperato un

patrimonio che, anche se destinato al mercato privato, rappresenta un

valore aggiunto per l’immagine della nostra città.

IL PALAZZO OGGI

VARIE VISTE DEL GIARDINO INTERNO

IL DUOMO VISTO DAL PALAZZO

LE DECORAZIONI

BORGO A MOZZANO AI PRIMI DEL ‘900

Buone notizie per tutti gli appassionati di storia:

La nostra valle, si riappropria di un importante bene artistico, il palazzo Giorgi, ubicato a Borgo a Mozzano.

IL PALAZZO GIORGI IN UNA CARTOLINA D’EPOCA

IL PALAZZO GIORGI OGGI DURANTE I RESTAURI

Questo palazzo che, come dicono gli storici, “trasuda storia da ogni mattone”, segna un altro importante recupero edilizio nel panorama artistico locale.

Il connubio tra Soprintendenza ai Beni Culturali  e Kasa Immobiliare SRL, (che nel suo curriculum, può vantare,  come fiore all’occhiello, lo stupendo recupero del palazzo di Via del Giardino a Barga), ha restituito all’originale splendore questa residenza estiva di una delle famiglie più altolocate di Lucca.

La nobile famiglia Giorgi, aveva la propria residenza principale nel palazzo, oggi sede dell’Archivio di Stato, in Piazza Guidiccioni a Lucca.

LO STEMMA NOBILIARE DELLA FAMIGLIA GIORGI

Durante il periodo estivo, si ritirava nella tenuta di campagna, nel centro storico di Borgo a Mozzano, nelle immediate vicinanze del celebre Ponte del Diavolo.

PONTE DEL DIAVOLO O DELLA MADDALENA

Le residenze estive delle nobili famiglie lucchesi erano disseminate sulle colline nell’immediato circondario di Lucca, famosissime sono quelle nella zona di Marlia e Segromigno, infatti la tradizione della vacanza al mare, così come la conosciamo oggi, risale alla fine del XIX° secolo, anche a causa dell’insalubrità delle coste versiliesi  prima delle bonifiche.

Anche il Granduca di Toscana, titolare dei diritti sul Vicariato di Pietrasanta e del suo circondario, dimorava, nelle sue vacanze  marine, al palazzo Mediceo di Seravezza, che non può certo definirsi in riva al mare.

La peculiarità del palazzo Giorgi, oltre alle altre pertinenze esterne, dal giardino, strutturato secondo i canoni del “giardino all’italiana”, su più livelli, con vasche, viali e ninfeo, dalla limonaia, è data dall’ottocentesco busto di Papa Pio VII°.

LA FACCIATA DEL PALAZZO E L’INGRESSO DEL GIARDINO

Papa Pio VII°, subì l’esilio francese da parte di Napoleone.

Alla caduta di quest’ultimo, con la sua restaurazione nella sede romana, la famiglia Giorgi, amica di famiglia del Papa, per solennizzare l’evento, come suggello di questo rapporto privilegiato, fece erigere questo monumento.

IL BUSTO DI PIO VII°

La leggenda popolare, tramandata oralmente, riporta che questo palazzo, fu tappa durante il viaggio di ritorno verso Roma dello stesso Papa, ma a questa diceria non si è trovato riscontro ufficiale, molto più probabile un soggiorno, magari prima della elezione al Soglio Pontificio.

Il monumento venne collocato in origine al centro della strada, allo scopo di rallentare il passaggio delle carrozze e ostentare lo stretto legame tra i Giorgi e la massima autorità spirituale sulla terra.

Esigenze pratiche ( la via era, prima delle varianti apportate al tracciato nell’immediato dopoguerra, parte integrale della Via Lodovica, l’arteria principale per la Garfagnana) ne hanno disposto il trasferimento nell’attuale sede, al fianco della strada.

L’intero complesso, unito al palazzo, arricchito da pregiate pitture, opera di quel Francesco Bianchi, pittore di corte del Duca Carlo Lodovico di Borbone,  ha ottenuto il riconoscimento, da parte delle Belle Arti, di edificio di interesse culturale.

FREGI

FREGI

PARTICOLARE DELLA SERRATURA

IL CAMINO

LA TERRAZZA CON GLI ARCHI

A completare la nostra ricerca, bisogna ricordare che questo edificio ospitò, durante la seconda guerra mondiale, la sede tecnica della Todt, l’organizzazione incaricata della costruzione dei presidi difensivi della Linea Gotica, questo è testimoniato anche  dalla realizzazione di un rifugio antiaereo, il cui accesso è tutt’ora visibile, anche se interdetto per ovvie ragioni di sicurezza, nella collina sul retro del palazzo.

La Linea Gotica era un imponente struttura fortificata, una sua sezione venne costruita, secondo le disposizioni dell’esercito tedesco, a Borgo a Mozzano, allo scopo di contrastare la risalita alleata lungo la penisola.

Lo sfondamento del fronte, sul tratto appenninico, determinò l’arretramento della linea difensiva sulle montagne lungo la direttrice Vergemoli-Molazzana-Sommocolonia e l’abbandono della struttura che si è potuta così conservare integra fino ai giorni nostri.

Le fortificazioni sono visitabili, grazie ad una associazione che ne ha curato il recupero.  Informazioni sugli orari di visita le potete trovare contattando la Proloco di Borgo a Mozzano, al numero di telefono 0583888881 oppure inviando un messaggio e-mail a

proloco@borgoamozzano.org

Approfondimenti sulla storia del palazzo Giorgi, oltre a una stupenda photogallery, li trovate sul sito

www.kasaimmobiliaresrl.it

Potete accedervi direttamente da questa pagina cliccando sull’indirizzo qui sopra.

A tutti coloro che si adoperano per la promozione e il recupero del nostro patrimonio artistico e culturale va il nostro plauso, perché in questi tempi di ristrettezza economica, dove si registrano dal governo centrale sempre più tagli al settore cultura,  l’intervento dei privati risulta fondamentale per la salvaguardia delle nostra radici.

VECCHIE IMMAGINI DI BORGO A MOZZANO